“La paura motiva i lavoratori?” È questo il quesito con cui si apre l’articolo pubblicato su Wharton Magazine, giornale online di analisi e dei trend attuali del business della Wharton University of Pennsilvania.
Gli attori sono le emozioni e la cultura aziendale, più nello specifico la paura e la speranza.

Al lavoro ci sono le persone, si sa; e forse mai, come negli ultimi anni, si leggono articoli sull’importanza e sulla rilevanza dell’intelligenza emotiva delle persone al lavoro. Stiamo parlando del people. Anche l’organizzazione stessa è un organismo vivente che sta e si muove in un determinato contesto storico: ha quindi valori, vision, mission, strategie che cambiano, partner, collaboratori, obiettivi da raggiungere, processi, regole etc. che vengono stabili e cambiati da persone. Tutti gli elementi che compongono l’organismo organizzazione hanno un senso e un significato in relazione alla meta da raggiungere. Ecco quindi che la strada che un ente delinea dice molto delle emozioni che diffonde, più o meno consapevolmente, tra le stanze e gli spazi (fisici e virtuali) della sua realtà.

Ma è davvero impattante, per un’organizzazione, considerare le emozioni che si comunicano con la propria cultura? Se si considerano le emozioni come “dati e sono dati non solo su come i dipendenti si sentono, ma anche su come pensano e si comportano” forse è il caso di proseguire con la riflessione.

Quali sono quindi le emozioni che permettono un miglioramento e un incremento delle performance dei collaboratori? L’articolo ci fa riflettere, in modo specifico, sulla reale efficacia della paura: se da un lato “può sembrare un meccanismo che aiuta le persone a stare attente all’inaccettabilità del fallimento” può dall’altro essere “fonte di fallimento” perché inibisce la creatività e in modo particolare l’apprendimento.

Quindi “se non riesci a trovare un supporto che crei una mini-cultura emotiva di amore compassionevole intorno a te – composta da affetto, cura, compassione e tenerezza – cercando di sopravvivere è difficile la cultura della paura”. La soluzione? Il tema delle emozioni è pieno di intrecci e significati complessi, personali e diversi. Se da un lato la paura, per i singoli, può essere un fattore motivante perché indice di un cambiamento (e non solo della presenza di un pericolo) per l’organizzazione e la sua cultura, quali sono le implicazioni? A ognuno il proprio bilancio.


knowledge@wharton è l’espressione dell’impegno della Wharton University of Pennsilvania per condividere il suo capitale intellettuale attraverso Knowledge @ Wharton, il giornale online di analisi e dei trend attuali del business dell’università accessibile gratuitamente. Lanciato nel 1999, Knowledge @ Wharton è diventato una rete online che include un’edizione globale in inglese ed edizioni nazionali in spagnolo, portoghese, cinese semplificato e cinese tradizionale, nonché un sito per studenti ed educatori delle scuole superiori.

Leggi l’articolo: Wharton Magazine

“Does Fear Motivate Workers?”
Tag: