Sotto i riflettori di questo articolo vi è l’Università di Stanford con i suoi tratti peculiari tra cui il ritmo incalzante del sistema a trimestri e l’alta competizione tra il corpo studentesco di cui ci parla anche Antigone Xenopoulos, autore dell’articolo pubblicato su Stanford Review.

In questo contesto descritto come “una corsa al successo” è nata l’esigenza di una sosta che non ha il sapore di una pausa, di una fermata fine a se stessa… ma il gusto di una sosta che vuole invece capire come poter accelerare ulteriormente la corsa.

Quale può essere quindi l’elemento che durante una gara, il cui traguardo è il raggiungimento e la realizzazione del proprio successo scolastico e professionale, ci permette di accelerare la marcia? L’autore ci racconta un particolare programma nato nell’Università di Stanford il cui obiettivo è far luce e creare reali opportunità per il detentore di tale risposta: ciascun studente che, quotidianamente, corre per il raggiungimento del proprio successo.

Ecco che a Stanford è nato uno “spazio e tempo per l’introspezione, la riflessione” che si traducono in momenti formativi in cui poter rispondere a domande come “perché sto studiando questo? Per quale motivo sono iscritto a queste lezioni? Come userò e applicherò i loro insegnamenti durante gli stage?”. David Kelley, Bill Burnett e Victor Saad, della Stanford’s Design School, hanno sentito l’esigenza di ristrutturare l’esperienza universitaria dando vita al programma Design Summer dove gli studenti possono riflettere su ciò che desiderano raggiungere durante la loro estate e quindi identificare le esperienze (stage, progetti o altro) che li aiutino a realizzare tali apprendimenti.

L’obiettivo è proprio accompagnare gli studenti a definire uno scopo e un significato attorno al quale plasmare la loro esperienza estiva. Design Summer guida i partecipanti infatti a personalizzare gli studi, il lavoro e le vite intorno ai loro desideri, bisogni e passioni.

Che sia questa la chiave per raggiungere il successo? Se consideriamo, in accordo con le argomentazioni dell’articolo, il mondo del lavoro come un luogo dove esprimere noi stessi, riflettere sui propri desideri e aspirazioni è un buon punto di partenza per permettere agli studenti di essere attivi e non reattivi, identificando così il proprio significato e scopo: elementi utili a dar forma ai progetti personali e professionali e indispensabili compagni di viaggio per la corsa al proprio successo.


Antigone Xenopoulos ha lavorato fino a gennaio 2019 come Cycle Editor presso “The Stanford Review”. Ad oggi lavora come Incoming Summer Analyst, Special Situation a New York e continua a ricoprire il ruolo di Research Assistant presso “The Hoover Institution, Stanford University” in materia di affari esteri e di gestione delle politiche di investimenti pubblici e privati americani in ambito tecnologico e di Ricerca e Sviluppo.

Leggi l’articolo: Stanford Review

“Design Summer: The New Approach to Stanford Success”