Il tema della complessità vive oggi più che mai nelle nostre imprese caratterizzando anche il contesto nel quale stiamo e ci muoviamo: un contesto governato sia da variabili che interagiscono tra di loro in modo lineare ma, e perlopiù, composto “da tante variabili che interagiscono in modo non lineare” e in questi “sistemi complessi, l’insieme è molto più della somma delle parti”.

 

Con queste premesse Andrea Furlan, autore dell’articolo pubblicato su Harvard Business Review Italia, si chiede quale possa essere la causa del fallimento, o mancata realizzazione, di alcune strategie di crescita e come poter quindi guidare le nostre imprese in questa complessità? Quando il “solo” esempio di best practice, facenti riferimento al passato, non basta più, la sperimentazione certo diviene il primo, forse, pensiero per poter “fare esercizio” di nuovi approcci che tengano conto sì del passato ma che dialoghino con i problemi del presente. Basta questo?

 

Visto che la complessità è un intreccio di variabili può forse l’intreccio di esperienze e contributi essere la chiave per guidare le imprese? L’autore ci invita a riflettere come questa complessità non possa essere affrontata centralmente ma l’azienda abbia bisogno, per poterci stare e così “cavalcare l’onda”, della “partecipazione e assunzione di responsabilità da parte di tutti”.

 

Nel suo articolo responsabilità viene data alle imprese che, si legge, “devono essere ambidestre” conciliando la ricerca di efficienza con l’esplorazione di nuove soluzioni creando occasioni di sperimentazione, dove passato (efficientamento) e futuro (esplorazione) si intrecciano continuamente.

Come? Questo è il cuore della domanda per cui l’autore ipotizza e condivide le direttrici, come le chiama lui, che una buona strategia d’impresa dovrebbe contenere per stare nella complessità e, dato che come sostiene l’autore “qualsiasi strategia cammina sulle “gambe” delle persone”, potremmo solo che essere d’accordo che “la proattività degli individui e dei team diventano la vera fonte del vantaggio competitivo delle imprese”.

 

Leggi l’articolo: Harvard Business Review Italia


Andrea Furlan è Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Padova e presidente del corso di laurea magistrale in Business Administration presso lo stesso dipartimento. È inoltre Direttore scientifico del Learn Center di CUOA Business School.

“Guidare le imprese sull’onda della complessità”