Negli anni ’40 del secolo scorso Isaac Asimov, scrittore e divulgatore scientifico, elaborava le tre leggi della robotica, oltre che introdurre per primo la parola nel nostro vocabolario. Chi mai avrebbe pensato che dopo nemmeno cento anni l’essere umano si trovasse a indagare, studiare e comprendere la relazione tra uomo e robot, l’impatto delle attività del robot e il ruolo dei processi di automazione sul mondo e nel mercato del lavoro?

 

È ciò che sta già accadendo e il contesto descritto da Stefano Scabbio, autore dell’articolo pubblicato su Linc Magazine, che ci riporta i dati della ricerca “Humans wanted: robots need you”, presentata lo scorso gennaio al World Economic Forum di Davos. Il quesito sottostante ci invita a riflettere su questa relazione tra uomo e robot, una relazione cheha evidenziato come l’87% delle aziende nel mondo e il 94% in Italia incrementerà o manterrà i propri livelli di occupazione come effetto dell’automazione nei prossimi due anni”.

 

Ma quindi come poter ulteriormente migliorare questa interazione a beneficio di una sempre più proficua collaborazione? L’autore sostiene come di certo le competenze tecniche siano un ingrediente indispensabile e di come sia quindi necessario un upskilling delle persone per poter così colmare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro: è il caso soprattutto dell’ambito IT dove, secondo la ricerca, “l’84% degli intervistati prevede di lavorare sull’upskilling per i propri dipendenti entro il 2020”.

 

L’autore però crede, e non potremmo che essere d’accordo, che in uno scenario sempre più complesso e in rapidissima evoluzione le competenze tecniche non siano sufficienti, o le uniche leve, per efficientare questa relazione, perché, forse, non saranno mai prontamente abbastanza. “Entro il 2030 – si legge nell’articolo – la domanda di competenze umane, soft skill sociali ed emotive, crescerà in tutti i settori industriali del 26% negli Stati Uniti e del 22% in Europa”. Potrebbero queste altre skill promuovere anche una cultura di learnability e beneficiare la relazione uomo-robot?

Leggi l’articolo su Linc Magazine.


Stefano Scabbio è Presidente Area Mediterranea, Europa del Nord e Orientale di ManpowerGroup e membro del Comitato esecutivo BAA dell’Università Bocconi con delega all’International Employability. Dal 2014 è alla presidenza di Assolavoro, l’Associazione Nazionale di Categoria delle Agenzie per il Lavoro (ApL).

 

“L’apprendimento ha nuove strade”
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