Il tema è l’apprendimento, nello specifico si parla di deep learning, e il contesto è quello della scuola superiore americana. È Grace Tatter l’autrice di questo articolo pubblicato su Harvard Graduate School of Education che ci racconta del viaggio di ricerca ed esplorazione della professoressa Jal Mehta e l’allora dottoranda Sarah Fine il cui scopo è scoprire quali siano gli elementi che possano facilitare negli studenti questo tipo di apprendimento. Vien da sé che quindi l’area di indagine si ampli e i quesiti che sorgono si rivolgano anche, e soprattutto, ai co-protagonisti e attori coinvolti in questo processo di apprendimento: gli insegnanti.

 

Mehta e Fine descrivono ciò che emerge dai loro studi nel loro nuovo libro In Search of Deeper Learning: The Quest to Remake the American High School che raccoglie gli elementi scovati tra i singoli insegnanti impegnati nel promuovere il deep learning tra i loro studenti che partecipavano così “con entusiasmo a compiti impegnativi” e “che attingevano alle loro capacità analitiche e di risoluzione dei problemi”. Lo scopo è anche comprendere come poter quindi facilitare e promuovere gli elementi scoperti a tutti gli insegnanti così che il deep learning sia estendibile a ogni contesto dell’apprendimento.

 

Sarah Fine, oggi direttrice di Graduate School of Education Teaching Apprenticeship presso la High Tech High Graduate School of Education di San Diego, mette in luce come la capacità di porre domande agli studenti, il cui scopo sia indagare quello che i ragazzi stanno facendo piuttosto che concentrarsi sull’area dove gli studenti “erano dietro”, è il primo tratto distintivo del deep learning.  Accanto a ciò la professoressa Jal Meht sottolinea l’importanza di prestare attenzione anche a ciò che accade dopo la scuola, negli spazi in cui si incontrano i desideri degli adolescenti, nei luoghi dove essi sono più produttivi: tale attenzione può facilitare agli insegnanti l’adozione della “logica di apprendistato” dove appunto gli studenti imparano lavorando e l’esplorazione diventa così la modalità prediletta.

 

Come poter quindi promuovere un apprendimento più profondo? L’autrice Grace Tatter ci riporta a conclusione dell’articolo alcuni suggerimenti di Mehta e Fine che sostengono inoltre come gli stessi programmi dedicati agli insegnanti devono essere, in primo luogo, occasioni di sperimentazione di tale apprendimento.

Leggi l’articolo: Harvard Graduate School of Education – Usable Knowledge .


Grace Tatter è staff writer, digital content producer presso Harvard University Graduate School of Education. L’autrice ha anche vissuto a Nashville, in Tennessee, dove ha scritto per Chalkbeat, un’organizzazione di notizie no-profit sugli argomenti dell’educazione urbana. Mentre studiava all’University of North Carolina a Chapel Hill, ha studiato la storia della desegregazione scolastica e della segregazione nelle scuole locali. La sua forte passione, infatti, è raccontare e condividere storie che evidenzino l’importanza dell’istruzione pubblica.

“Teaching for Deeper Learning”
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